01 - Programmazione

Visual Studio Code – Code for IBM i

Last Updated on 18 Novembre 2021 by Roberto De Pedrini

Visual Studio Code è un editor di sviluppo gratuito che ci permette di iniziare a programmare in qualsiasi linguaggio di programmazione, senza cambiare editor. Supporta molti linguaggi, inclusi Python, Java, C++, JavaScript e altri. Proprio a tal proposito, nell’ultimo periodo, insieme a tutti i contributors della community di IBM i, è stata sviluppata una estensione Code for IBM i che ne permette lo sviluppo semplificato di applicazioni native in RPGLE o COBOL.

Installazione e connessione IBM i (con video-tutorial in Italiano)

Visual Studio Code è un IDE di sviluppo multipiattaforma. E’ disponibile per sistemi Windows, Mac o Linux. Di seguito vi riporto alcuni passi, per poter iniziare ad utilizzare Visual Studio Code, con l’ecosistema IBM i.

  • Eseguire il download dal sito ufficiale: https://code.visualstudio.com/#alt-downloads ed installarlo.
  • Aprire il nuovo IDE di sviluppo, spostarsi nella Tab Extension (Ctrl + Shift + x) ed eseguire la ricerca ed installazione di Code for IBM i.

Abbiamo anche un video-tutorial in Italiano fatto da Roberto De Pedrini:

  • Prima però connettiamoci al nostro IBM i, e verifichiamo che sia attivo il servizio *SSHD attraverso il comando STRTCPSVR *SSHD. Solo dopo, possiamo attraverso il nostro IDE, cliccare sull’estensione Code for IBM i ed inserire i parametri di connessione del nostro server IBM. In caso di connessione con esito positivo, ci ritroveremmo in una situazione simile, con la possibilità di cambiare la nostra library list, consultare i nostri membri sorgenti sia sotto IFS che non, visualizzare e consultare l’IFS. Se installato il componente db2util, disponibile direttamente dall’ambiente di gestione dei pacchetti open source, è inoltre possibile consultare la struttura dei nostri database.

La prima volta che ci si collega nella scheda MEMBER BROWSER avremo a disposizione solo QSYSINC/H nell’elenco. Spostiamoci con il mouse nel menù a tendina, sul pulsante che ci consentirà di aggiungere altri file sorgenti a quell’elenco del tipo LIB/FILE.

Modifica file sorgenti (con video-tutorial)

Ora, dovremmo essere in grado di aprire i nostri sorgenti direttamente da VS Code, modificarli, e compilarli. Con questo nuovo editor di sviluppo, si ha la possibilità e non è da sottovalutare, quella di scaricare\caricare i sorgenti direttamente su\da PC come file di testo, eseguire il confronto etc.

Compilazione

Per eseguire i comandi di compilazione, occorre spostarsi sul membro sorgente ed eseguire il comando RUN ACTION(CTRL+E). In questo modo, verrà mostrato un menù a discesa con le azioni disponibili. Ogni azione ha un comando diverso che verrà eseguito.

Dopo aver compilato, sarà possibile direttamente da Visual Studio Code, analizzare il file di spool ed il relativo output, simil funzionamento RDI. Per fare ciò, occorre spostarsi in basso a sinistra, cliccare su INFO e nella schermata di output scegliere IBM I Output.

Menù settings(CTRL + ‘+’ ) —> Extension —> Code For IBM i.

Content assist e indentazione codice RPGLE

Sono disponibili le funzioni di Rpgle Column Assist, Rpgle Content Assist e Rpgle Indentation ma occorre attivarle dalle impostazioni del plugin Code For IBM i.

Anche per questa parte di connessione, edit e compilazione dei sorgenti RPG abbiamo un video-tutorial in Italiano, sempre di Roberto De Pedrini:

Conclusioni

Personalmente, preferisco utilizzare ancora il prodotto ufficiale di IBM, RDI, perché offre una esperienza utente di gran lunga superiore, ma soprattutto per programmatori che non nascono con il linguaggio *totally free, è molto più guidato. Ciò nonostante un ringraziamento doveroso a tutte le persone che si impegnano per sviluppare e migliorare un plugin a costo quasi zero! (Ricordiamocelo). Sicuramente, è da preferire questo rispetto al tradizionale SEU. 😁

Note.

Ho avuto il piacere di confrontarmi con alcuni componenti di questa favolosa community, per un problema nell'apertura dei sorgenti sotto un file membro avente CCSSID 65535. 

Per poter risolvere, è stato necessario dai settings della connessione appena creata, disabilitare l'estensione db2util ed impostare per i source file un CCSSID con un parametro tra il 280 ed il 37. Solo in tal modo sono riuscito ad editare membri presenti sotto un PF con CCSSID 65535.

Conclusioni condivise anche con Roberto De Pedrini:

Documentazione

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IT Specialist, appassionato del mondo IBM i

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